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    7 fattori chiave per navigare con successo nella rivoluzione dell’IA

    By Redazione LineaEDP26/08/20246 Mins Read
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    In un panorama competitivo in costante evoluzione, l’intelligenza artificiale (IA) sta emergendo come un imperativo strategico per mantenere la competitività delle organizzazioni

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    Foto di Tung Nguyen da Pixabay

    In un panorama competitivo in costante evoluzione, l’intelligenza artificiale (IA) sta emergendo come un imperativo strategico per mantenere la competitività delle organizzazioni. Tuttavia, la sua adozione richiede un approccio attento per evitare sprechi di risorse e rimanere in sintonia con la concorrenza. In questo contesto, la guida di un Enterprise Architect diventa essenziale per affrontare con successo le sfide e le opportunità della rivoluzione dell’IA all’interno delle organizzazioni.

    1. Identificare le specificità dell’IA nel panorama tecnologico
    Questo è senza dubbio il punto cruciale: l’Intelligenza Artificiale promette una vera e propria rivoluzione, sia dal punto di vista aziendale che tecnologico. A differenza di altri progressi tecnologici come il cloud computing, l’IoT o i microservizi, l’IA è molto più di una semplice evoluzione e genera enormi quantità di dati, il che la distingue e rende il suo impatto molto più sostanziale e complesso da misurare. Tutto questo crea notevoli opportunità per le aziende, ma anche rischi che devono essere affrontati. Dal punto di vista tecnico, l’IA richiede una notevole potenza di calcolo e volumi enormi di dati, che richiedono un’attenzione particolare in relazione alla qualità delle informazioni gestite. Dal punto di vista aziendale, cambiano profondamente i processi e le competenze richieste. La gestione dei progetti legati all’IA è diversa da quella dei progetti IT tradizionali, e per questo gli architetti d’impresa sono essenziali: colmano il divario tra gli obiettivi aziendali e le considerazioni tecniche uniche dell’IA, assicurando che vengano prese le decisioni giuste.

    2. Garantire la qualità dei dati
    Le distorsioni dell’IA, e persino gli errori evidenti, sono spesso finiti sulle prime pagine dei giornali. In effetti, il principio dell’intelligenza artificiale si basa sull’apprendimento automatico per generare informazioni o azioni da dati esistenti. Se i dati di partenza sono errati, distorti o potenzialmente interpretati in modo errato dall’IA, i risultati ottenuti non saranno corretti. Per funzionare efficacemente, l’IA richiede grandi quantità di dati di alta qualità, che devono anche essere perfettamente contestualizzati: in quali processi e applicazioni vengono utilizzati? Per quali scopi? Anche in questo caso, l’ Enterprise Architect ha la migliore visibilità per garantire il successo dell’implementazione dell’IA all’interno dell’organizzazione: identificazione dei dati, modellazione del loro ciclo di vita, monitoraggio delle trasformazioni dei dati da parte dell’IA e altro ancora.

    3. Valutare il costo dell’infrastruttura adattata all’IA
    Per funzionare efficacemente, l’intelligenza artificiale richiede infrastrutture tecnologiche potenti e complesse, che comportano costi elevati. Prima di tuffarsi nell’IA, le aziende devono considerare non solo le interessanti opportunità e i potenziali rischi, ma anche il budget: questo comprende non solo le esigenze di archiviazione di grandi quantità di dati, ma anche la potenza di calcolo necessaria. In questo contesto, le aziende che hanno già effettuato la migrazione al cloud beneficiano di una migliore valutazione delle esigenze e dei costi associati ai progetti di IA e questo aspetto aiuta il reparto IT e l’architetto aziendale a pianificare in modo efficace.

    4. Anticipare gli impatti organizzativi, strutturali e situazionali dell’IA
    Quando un processo è assistito dall’intelligenza artificiale, subisce cambiamenti radicali che hanno un impatto diretto sui dipendenti coinvolti, siano essi partecipanti o decisori. In genere, l’integrazione dell’IA elimina i compiti ripetitivi, accelera le attività che richiedono tempo o di scarso valore e, nel complesso, aumenta la produttività del team. La gestione dei posti di lavoro e delle competenze diventa perciò fondamentale quando si implementa l’IA all’interno di un’organizzazione. Quali sono i rischi per le mansioni? Quale formazione è necessaria? Come convincere i dipendenti ad adottare l’IA? Qual è il ruolo della supervisione umana nei processi assistiti dall’IA? Gli architetti d’impresa, grazie alla loro conoscenza dei processi esistenti, possono svolgere un ruolo chiave nel rispondere a queste domande e possono supportare le Risorse Umane e il top management per garantire un’efficace implementazione dell’IA nei processi pertinenti.

    5. Dare priorità ai progetti di IA
    Dato il suo impatto a tutti i livelli dell’organizzazione, l’IA rappresenta un investimento significativo, non solo in termini di costi diretti, ma anche per il tempo sostanziale richiesto. Per evitare il rischio di burnout del team o di budget di investimento insostenibili, è consigliabile mettere in sequenza i progetti. La priorità dovrebbe essere data a quelli che offrono il massimo valore nel breve termine o il cui valore può essere facilmente dimostrato all’interno o all’esterno: questi “successi rapidi” possono includere benefici o guadagni ottenuti attraverso l’intelligenza artificiale o la riduzione dei costi di un processo. Gli architetti d’impresa possono fornire un quadro strategico e metodologico per implementare efficacemente tali progetti. Grazie alla loro visione interfunzionale, gli Enterprise Architect dispongono degli elementi necessari per allineare i progetti di IA alla strategia aziendale, valutare il loro impatto sulle operazioni esistenti e garantire che l’organizzazione faccia le scelte giuste al momento giusto.

    6. Garantire la sicurezza e la conformità alle normative dei progetti di IA
    I progetti di intelligenza artificiale comportano l’accesso e la gestione dei dati dell’organizzazione, rendendo cruciali la sicurezza e l’integrità delle informazioni. Il rispetto degli standard di sicurezza informatica e di normative come il GDPR è fondamentale per il successo dei progetti di IA. La conformità deve riguardare tutte le normative rilevanti per l’azienda, considerando le industrie, i settori di attività, le ubicazioni geografiche e le aree di distribuzione dei prodotti e dei servizi. In collaborazione con i dipartimenti legali e di gestione del rischio, l’architetto d’impresa fornisce una visione d’insieme essenziale per garantire l’implementazione di progetti conformi.

    7. Muoversi rapidamente, ma senza fretta
    Come la tecnologia digitale in generale, l’IA consente a chi la padroneggia di penetrare e sconvolgere nuovi mercati con strumenti di nuova generazione. Gli operatori corrono un duplice rischio: non investire a sufficienza in queste innovazioni e rischiare di essere superati dai nuovi arrivati o di compiere scelte di investimento sbagliate (o di ritardare troppo). In questo contesto, l’enterprise architect, che anticipa gli sviluppi tecnologici in linea con la strategia dell’organizzazione, deve essere al centro delle decisioni di investimento nell’IA. Questo ruolo può consentire all’azienda di essere all’avanguardia rispetto ai suoi concorrenti o di proteggersi da nuovi concorrenti nei suoi mercati. In breve, l’adozione tempestiva dell’IA oggi costituisce uno dei pilastri per garantire i vantaggi competitivi di domani.

     

    di Paul Estrach, Product Marketing Director di Mega International

    IA MEGA International
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